22 Jan, 2020

FISALP - CONFSAL

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Bonus Garanzia Giovani 2019, dopo quasi cinque mesi arriva l’attesa circolare INPS che dà ufficialmente il via all’incentivo riconosciuto alle imprese che assumono.

Regole, requisiti ed istruzioni per le imprese che intendono fare domandasono contenute nella circolare n. 54 diramata il 17 aprile 2019, che segue il decreto di rifinanziamento del bonus Garanzia Giovani dell’ANPAL datato 28 dicembre 2018.

Il bonus, di importo pari ad un massimo di 8.060 euro, spetta per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, nel rispetto dei limiti delle risorse stanziate, pari ad un totale di 160 milioni di euro.

Sulla base di quanto stabilito dalla circolare INPS per il 2019, non si segnalano particolari novità in merito ai requisiti generali per poter beneficiare del bonus per le assunzioni iscritti al programma Garanzia Giovani.

L’incentivo, da calcolare su base mensile, potrà essere cumulato con il bonus per favorire l’occupazione giovanile per la parte residua e per la quota di contributi a carico del datore di lavoro.

La pubblicazione della circolare INPS rappresentava l’ultimo passo formale per dare il via al bonus Garanzia Giovani per il 2019. Il documento attuativo, n. 54 del 17 aprile 2019, riepiloga le regole generali e fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda da parte delle imprese.

Il bonus Garanzia Giovani è riconosciuto alle imprese che effettuano nuove assunzioni di giovani NEET (non impegnati in rapporti di lavoro, in corsi di studio o percorsi di formazione) di età compresa tra i 15 ed i 29 anni e si affianca agli altri bonus attualmente in vigore.

L’incentivo spetta nel caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, nonché per i rapporti di apprendistato professionalizzante, nonché per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Non sono previste differenze nel caso di rapporti a tempo pieno o a tempo parziale, mentre la circolare INPS chiarisce che non si ha diritto all’incentivo nel caso di contratti di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Esclusi anche i contratti di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine: in tal caso, viene meno il requisito di NEET alla data dell’evento incentivabile.

Prima di analizzare le regole più importanti, si allega di seguito la circolare INPS n. 54 del 17 aprile 2019:

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Nuovi diritti e nuove tutele per tutte le tipologie di lavoro occasionale. Lo prevede la direttiva Ue approvata il 17 aprile dal Parlamento europeo con lo scopo di aumentare le garanzie dei lavoratori occasionali.

Le nuove disposizioni si riferiscono ai lavoratori a chiamataintermittenti, ai tirocinanti ed apprendisti, e a tutti i lavoratori pagati tramite voucher. Quanto deciso dal Parlamento dovrà essere reso esecutivo dai Paesi membri entro 3 anni.

Tra i diritti introdotti: la clausola di non esclusività, la trasparenza del rapporto e il tetto massimo di 6 mesi per il periodo di formazione.

Grazie ad una Direttiva Ue approvata il 17 aprile 2019 dal Parlamento europeo, sono destinate ad aumentare le tutele e le garanzie per il lavoro occasionale. La direttiva, infatti, introduce nuovi diritti per i lavoratori a chiamata, intermittenti, tirocinanti, apprendisti e impiegati retribuiti mediante voucher. Le nuove tutele in campo di lavoro occasionale si estendono a tutti i lavoratori impiegati per almeno 3 ore a settimana oppure per un arco temporale di 12 ore su 4 settimane.

La direttiva in questione è stata adottata con 466 voti a favore, 145 contrari e 37 astenuti. I Paesi membri dell’Ue avranno 3 anni di tempo per recepire e rendere attuative le previsioni adottate.

La direttiva introduce innanzitutto l’obbligo di trasparenza tra datore e dipendente. Ciò significa che i lavoratori occasionali devono sempre essere informati su quelli che sono gli aspetti essenziali del lavoro fin dal primo giorno o la massimo entro la prima settimana. La comunicazione deve indicare precisamente: le mansioni da svolgere, la durata dell’orario di lavoro e la retribuzione.

Il rapporto di lavoro dovrà essere maggiormente definito in modo da permettere al lavoratore di organizzare la propria vita e agli altri impegni lavorativi: quindi il datore dovrà indicare i giorni di lavoro con un minimo di prevedibilità ed un congruo anticipo. Questo permetterà ai lavoratori di rifiutare senza incorrere in provvedimenti da parte del datore. Inoltre, la direttiva Ue stabilisce anche la pattuizione di una clausola di non esclusività tra il datore ed il lavoratore occasionale; in altre parole si potranno accettare più impegni di lavoro di tipo occasionale senza incorrere in ripercussioni e sanzioni.

Per quanto riguarda i periodi di prova, il Parlamento europeo stabilisce il tetto massimo di 6 mesi; la formazione, invece, deve essere fornita gratuitamente e deve essere inclusa nell’orario di lavoro.

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Concorso Navigator: è finalmente uscito il bando di Anpal Servizi per la selezione delle professionalità necessarie all’avvio del Reddito di Cittadinanza, in quanto figure centrali dell’assistenza tecnica che verrà fornita dell’Agenzia ai Centri per l’impiego. In totale con la procedura selettiva si darà avvio alla selezione per un massimo di 3.000 navigator, secondo la ripartizione territoriale indicata dal bando, che saranno assunti con contratto a tempo determinato (scadenza dell’incarico prevista per il 30 aprile 2021).

Finalmente, quindi, possiamo darvi tutte le informazioni su requisitiprove e funzioni dei navigator, nuova figura professionale introdotta appositamente per garantire il corretto funzionamento del reddito di cittadinanza.

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Chi Siamo

F.I.S.A.L.P è un’organizzazione sindacale di lavoratori dipendenti del settore privato.

Obbiettivo della federazione primariamente è lo sviluppo delle condizioni culturali, morali, giuridiche ed economiche degli associati sul fondamento della libertà, della giustizia sociale.

In particolare si propone:

Sostenere ed incentivare con adeguate politiche fiscali ed economiche, soprattutto con politiche di detassazione e decontribuzione la forza lavoro, occupati ed impiegati nel settore privato;
Difendere gli interessi economici e morali, sia individuali che collettivi, di tutti gli iscritti alla Federazione con assoluta obbiettività e libertà;
Affermare la partecipazione dei Dipendenti Privati in genere a scelte di natura politica, economiche e sociali sul fondamento e garanzie delle libertà costituzionali;
Lo studio e la promozione di iniziative legislative interessanti la collettività e i lavoratori Dipendenti Privati in particolare;
La designazione dei rappresentanti dei lavoratori presso Enti o organismi nazionali o internazionali, ove la rappresentanza sindacale sia richiesta in modo unitario;
promuovere in tutte le sedi istituzionali, politiche e sociali, l’ampia partecipazione e consultazione dei soggetti interessati alla riforma delle professioni come lavoratori, secondo i processi e le regole delle procedure parlamentari, del confronto e del dibattito, per giungere alla definizione di una organica legge quadro;
La stipula con Enti Previdenziali, bancari o di altro genere di convenzioni per riscuotere la trattenuta sindacale per l’adesione alla presente organizzazione sindacale;
Assicurare il riconoscimento legislativo ai lavoratori dipendenti e/o organizzazioni dei lavoratori del settore privato;
Stipulare Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro con le Organizzazioni Datoriali;
L'istituzione di camere arbitrali per la definizione, ai sensi dell'art. 808-ter del codice di procedura civile, delle controversie nelle materie di cui all'art. 409 del medesimo codice;
Promuovere ed organizzare, autonomamente od in forma convenzionata, iniziative atte alla formazione, addestramento ed aggiornamento professionale dei lavoratori;
Promuovere l’attività di Centri Professionali in collaborazione con le Istituzioni Universitarie, gli Enti Pubblici e privati, locali, provinciali, regionali, nazionali e comunitari;
Promuovere ed organizzare la costituzione di cooperative, di consorzi e di società di servizi; promuovere ed organizzare, autonomamente od in forma convenzionata Centri Servizi di consulenza, assistenza ed informazione agli associati, quali quelli fiscali, amministrativi, legali, informatici, di marketing finanziari, commerciali, bancari ed assicurativi, di consulenza del lavoro ed altri occorrenti nell’interesse generale degli iscritti; promuovere autonomamente od in forma convenzionata la attività Culturali, Ricreative e per il Tempo Libero a favore dei propri iscritti;
Promuovere autonomamente od in forma convenzionata, l’attività dei Servizi di Patronato per l’assistenza sociale e Previdenziale;
Promuovere autonomamente od in forma convenzionata, l’attività dei C.A.U.P. ( Centri di Assistenza Universitaria e Post Universitaria) per la tutela degli studenti e dei neolaureati che intendono avviarsi all’attività di lavoratore dipendente del settore privato.
Promuovere, autonomamente od in forma convenzionata, l’attività dei C.A.F.( Centri di Assistenza Fiscale);
Promuovere, autonomamente od in forma convenzionata, scuole ed organismi per l’attività di Formazione quali master di I e II livello;
Perfezionare il sistema di sicurezza sociale per i lavoratori dipendenti del settore privato;
Portare il contributo della forza lavoro nello studio e nella formazione delle norme che interessano la giustizia, l’economia e il vivere sociale in genere;
Promuovere ed organizzare Associazioni e Sindacati di categoria o di settore al fine di potere al meglio rappresentare e tutelare particolare categorie o settori dei propri iscritti;
Promuovere, autonomamente od in forma convenzionata, ricerche e studi, dibattiti e convegni, sui temi di interesse nazionale ed internazionali;
Effettuare e partecipare a programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e l’aggiornamento, anche con riferimento ai servizi alle imprese, alle tecniche progettuali, organizzative e produttive, della gestione, amministrative e finanziarie;
Assistere e coordinare gli operatori e le associazioni aderenti nelle attività di tutela e promozione, secondo i rispettivi ambiti di competenza;
Promuovere, sostenere, organizzare e gestire mezzi di comunicazione ed attività editoriali ed informative, utilizzando ogni mezzo tecnologico.
Promuovere studi e ricerche omogenea, circa la consistenza e la tipologia della forza lavoro occupata, l'analisi dei fabbisogni occupazionali anche predisponendo l'assistenza tecnica per la formazione continua;
Attivare le procedure per attivare coordinandosi con la collaborazione con il fondo interprofessionale per la formazione continua la realizzazione dei progetti programmati per la formazione continua, operando per ottenere il loro riconoscimento quali crediti formativi e curandone la divulgazione e l'organizzazione con le modalità più idonee.

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L'INPS, con messaggio n. 1552 del 17/04/2019, assegna i codici contratto ai CCNL siglati da FISALP - CONFSAL.

 

SCARICA IL MESSAGGIO INPS N. 1552 DEL 16/04/2019

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